Resoconto della serata

 Buona domenica a tutti.

Scusate l’assenza ma in questo periodo sono molto occupata con le fiere ed i mercatini e quando sono libera cerco di prendermi un po’ di tempo per me e per creare nuovi oggetti.

 

Ieri, comunque, siamo state con la mia amica alla festa di San Pio X, ad Iglesias.

 

*°* Ah, controllate la sua pagina 

L’Emporio dell’Indeciso e mettete un like! Troverete tanti bellissimi oggetti (se poi siete patiti di Harry Potter ed affini, allora siete fritti!)*°*

 

Comunque, all’inizio eravamo un po’ scettiche, poiché generalmente le feste parrocchiali non attirano molti clienti (vedi la Festa di San Paolo a cui abbiamo partecipato a Giugno).

 

Ieri, invece, siamo state sorprese piacevolmente!

Tanti clienti che hanno prestato molta attenzione alle nostre creazioni, ci hanno riempito di complimenti e hanno pure acquistato molto!


Questo era il nostro stand, ieri.

Perdonate la foto non proprio perfetta, ma non sono riuscita a fare di meglio

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Ora ci aspetta un’altra fiera, ma stavolta a Gonnesa (CI) per la "Fiera della Musica" che si terrà Giovedi 25 Agosto.

Vi aggiornerò, lo prometto!

Intanto vi auguro buona giornata e ci aggiorniamo presto!

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11 thoughts on “Resoconto della serata

  1. Cordoglio e commozione verso tutti i familiari ed amici delle vittime colpite dal terremoto.

    Ti mando un abbraccio e un auguro di buon fine settimana, lasciandoti questa riflessione di Erri De Luca:
     
    Il terremoto è un naufragio in terra. Le case diventano imbarcazioni scosse tra le onde e sbattute sugli scogli. Si perde tutto, si conserva la vita, lacera, attonita che conta gli scomparsi sul fondo delle macerie.
    Si abita un suolo chiamato per errore terraferma. È terra scossa da singhiozzi abissali. Questi dell’altra notte sono partiti da oltre quattromila metri di profondità. Qualche giorno fa stavo agli antipodi, oltre quattromila metri sopra il mare. Quel monte delle Alpi non è un meteorite piovuto dal cielo, ma il risultato di spinte e sollevamenti scatenati dal fondo del Mediterraneo. Forze gigantesche hanno modellato il nostro suolo con sconvolgimenti.
    Si abita una terra precaria, ogni generazione cresce ascoltando storie di terremoti. Così, con le narrazioni, i vivi smaltiscono le perdite. Le macerie si spostano, si abita di nuovo lentamente, ma al loro posto restano le voci, le parole degli scaraventati all’aperto, a tetti scoperchiati. Ricordano, ammoniscono a non insuperbirsi di nessun possesso.
    Arriva cieco di notte il terremoto e sconvolge i piccoli paesi. Ma i mezzi di soccorso sono di stanza nei grandi centri. Fosse un’invasione, quale generale accentrerebbe le sue forze lontano dai confini? Per il protettor civile questo ragionamento non vale. Ogni volta deve spostare le sue truppe con lento riflesso di reazione. Ai naufraghi nelle prime ore serve il conforto al cuore di un qualunque segnale di pubblica prontezza. Invece arriva prima un parente, un volontario, un giornalista. Il terremoto è anche un’invasione, contro la quale avere riserve piccole e pronte sparpagliate ovunque.
    “Si sta come/ d’autunno/ sugli alberi/ le foglie”. La frase di guerra di cent’anni fa del soldato Ungaretti Giuseppe racconta il sentimento di stare attaccati all’albero della vita con un solo piccolo punto di congiunzione.

  2.  in bocca al lupo per  il tuo mercatino, dei prodotti così belli e soprattutto così originali dovrebbero andare a ruba!! Sicuramente ti porterà via un sacco di tempo questa attività, ma quando si vede la gioia negli occhi di chi acquista la fatica è ripagata ampiamente.  Penso sarai d’accordo con me su questo 
    Ancora in bocca al lupo per  le vendite, questo è il mese giusto, un sacco di turisti e tempo quasi sempre bello. 

I commenti sono chiusi.